Una giornata di shopping a Roma con la blogger Federica Orlandi | Rosso Garibaldi

Una giornata di shopping a Roma con la blogger Federica Orlandi

20 Dic

Abbiamo incontrato la blogger Federica Orlandi, durante una giornata di shopping a Roma, nel nostro punto vendita presso il centro commerciale Euroma2. Ecco cosa è venuto fuori dalla nostra chiacchierata!

Il tuo blog si chiama “Le Freaks”. Come e quando è iniziata la tua avventura da blogger?

Le Freaks nasce nel dicembre del 2010, ormai sei anni fa quindi. L'idea è nata in modo del tutto spontaneo quando il fenomeno del fashion blogging non era ancora molto definito in Italia, e infatti inizialmente non sapevo nemmeno di farne parte! Il mio scopo era semplicemente quella di avere uno spazio in cui esercitarmi nella scrittura di articoli di taglio personale e/o giornalistico, visto che ero ancora molto piccolina e credevo di voler seguire quella strada.  In pratica, volevo crearmi un  portfolio o una sorta di vetrina che potesse essermi utile per futuri lavori nell'ambito giornalistico.  Solo col tempo ho capito quali erano le reali potenzialità dei blog e gli ho dato un taglio diverso.

Come si diventa fashion blogger?

La risposta è molto più complessa di quanto si possa credere, ma ovviamente dipende da quanto seriamente si prende la questione. Ad oggi, io posso definirmi “blogger professionista”, perché questo è il mio unico lavoro e fonte di reddito, dunque è una professione a tutti gli effetti e come tale richiede molte competenze. Saper scrivere in un italiano corretto, innanzitutto; poi chiaramente una qualche forma di gusto personale, di stile riconoscibile; curiosità e continuo aggiornamento nel campo della moda, del lifestyle, ma anche della tecnologia e tutte le sue continue evoluzioni in termini “social”. Non devono mancare neppure competenze tecniche in merito alla gestione del blog stesso, alla comunicazione e alla gestione della propria immagine.

Raccontaci qualcosa del tuo stile. Come scegli i tuoi outfit?

In realtà il mio stile è piuttosto fluido e indefinibile. Passo dal bon ton e da outfit in perfetto stile Anni Cinquanta, a look androgini, talvolta da vero e proprio maschiaccio. Credo che i tratti costanti però siano almeno un paio: la predilezione per i capi basic, che mi diverto ad abbinare in mille e uno modi per dargli sempre un'anima diversa, e l'amore per il vintage, che ogni tanto emerge nelle mie scelte in modo più o meno evidente.

Il power bank è il prodotto che hai scelto nel nostro store. Come mai hai selezionato proprio questo?

Ho scelto il power bank perché al giorno d'oggi lo smartphone è uno strumento fondamentale per chiunque, ma purtroppo l'uso intenso che ne facciamo tende a scaricare la batteria troppo in fretta! Per una blogger, lo  smartphone però non è solo un optional, ma un vero e proprio strumento di lavoro (foto, social, mail...): per questo è fondamentale che sia sempre carico e funzionante. Col power bank non devo più preoccuparmi del livello di batteria e posso ricaricare il telefono ovunque mi trovi...Una vera salvezza!

C’è chi pensa che quella dei blogger sia una moda destinata a sparire. Tu come vedi il futuro del settore?

Nei 6 anni di vita del mio blog, ho già assistito a molte visioni fataliste e drammatiche sul futuro del blogging. In realtà, credo semplicemente che sia un settore in continua evoluzione e, come è già successo, ad andare avanti è solo chi riesce ad adeguarsi. Quello che faccio oggi come blogger, probabilmente è diverso da quello che farò tra un paio d'anni: i social, per esempio, hanno sempre più importanza rispetto al lavoro editoriale vero e proprio sul blog. Io personalmente credo che, finché esisterà uno strumento come Google, le persone continueranno a visitare i blog, a cercare consigli, a voler conoscere recensioni personali di servizi e prodotti. Per ora non credo ci sia nulla di cui preoccuparsi riguardo alla sopravvivenza di questo che è, a tutti gli effetti, un nuovo mestiere!

In un video sul tuo blog racconti che il tuo sogno nel cassetto è scrivere un libro. Che libro ti piacerebbe scrivere?

Difficile a dirsi, se lo sapessi probabilmente lo avrei già scritto. In realtà credo semplicemente che mi piacerebbe trovare una bella storia significativa da raccontare e che possa trasmettere qualcosa di profondo a chi la legge. Per ora non ho mai messo insieme le idee per arrivare a pensare addirittura a un romanzo, ma scrivo ogni giorno per il mio blog e questo mi consente da una parte di tenere viva la mia passione, dall'altra di confrontarmi con tante sfaccettature diverse della scrittura stessa.